Industria_4.0

4 Rivoluzione Industriale _ vs Smart Manufacturing

4 RIVOLUZIONE INDUSTRIALE _ verso lo Smart Manufacturing

C’è una rivoluzione in corso: la IV Rivoluzione Industriale.

La parola “rivoluzione” porta con sé già l’idea di un cambiamento, di qualcosa che rompe con il passato. Siamo tutti consapevoli che la tecnologia è ormai entrata nelle nostre vite, ma sappiamo veramente come influisce sull’industria? È da questa domanda che vogliamo partire per capire meglio cosa sia e come stia avvenendo questa IV Rivoluzione Industriale.

La storia ne ha già viste 3, una con la macchina a vapore, una con l’elettricità e una con l’informatica, tutte accomunate da una caratteristica: l’innovazione era strettamente legata ai processi produttivi.

La 4° è diversa. Nasce con la digitalizzazione ed i sistemi intelligenti, con il cosiddetto Smart Manufacturing, ovvero l’utilizzo delle nuove tecnologie per rendere l’industria più efficiente e competitiva. Stavolta la rivoluzione coinvolge però tutti i processi aziendali, dalla logistica al marketing, all’aspetto finanziario, non solo il processo produttivo. Ed il cuore di questo cambiamento sta nell’INTERNET OF THINGS (IoT). Cioè? Cioè nella possibilità degli oggetti di connettersi alla rete e scambiare dati. Più precisamente possono scambiare dei BIG DATA, ovvero una quantità enorme di informazioni che deve essere gestita in maniera sempre nuova per non esserne sopraffatti. Questi fattori, combinati, portano allo stravolgimento dei processi aziendali, in un’ottica costo/beneficio veramente elevata. In una parola, ad un’Industria 4.0.

Il primo governo mondiale a stabilire una strategia per l’innovazione dell’industria del proprio paese è stato quello tedesco. Nel 2011 si è iniziata ad intravedere la possibilità di inserire, all’interno delle industrie, dei sistemi cyber-fisici, o CPS, ovvero delle macchine intelligenti connesse ad internet che affiancassero l’uomo nel lavoro. Successivamente a questa iniziativa, anche il governo inglese ha preso coscienza della stessa possibilità, mentre in USA, ad esempio, il processo non è in mano alle autorità, bensì ad un’organizzazione indipendente. Lo stesso vale anche per l’Italia, dove l’associazione Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente, ha effettuato degli studi per mostrare l’utilità dei processi Smart. Obiettivo del Cluster è educare sulla necessità della digitalizzazione, come strada principale per la ripresa dell’industria italiana, ma il tragitto è ancora lungo ed il nostro paese è indietro rispetto agli altri, per la scarsa cultura digitale e le dimensioni delle nostre aziende.

L’applicazione primaria dello Smart Manufacturing in Italia si concentra al momento sulla Smart Execution. Sono i processi produttivi, logistici, di qualità e sicurezza, il fulcro dell’attività industriale insomma, ad essere coinvolti nella rivoluzione. Al secondo posto troviamo invece la Smart Integration, ovvero quei processi come la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, la relazione con i fornitori ed in generale tutti quei processi che riguardano funzioni accessorie alla fabbrica. Nel nostro paese manca però ancora una struttura organizzata e programmatica per lo sviluppo digitale, che permetta di attuare i principi di questa IV Rivoluzione Industriale e trasformare tutti i processi nell’ambito manifatturiero.

Rivoluzione cyber e smart quindi, nata in Germania e sviluppatasi successivamente nel resto del mondo, con IoT e Big Data come attori principali dell’innovazione di tutti i processi industriali. Dovremo aspettare ancora per vedere queste tecnologie perfettamente integrate nel nostro paese, ma dei passi in avanti sono comunque già stati fatti con la Smart Execution e la Smart Integration.

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