Contro il logorio della vita moderna….SCATTA! – Come realizzare una foto memorabile quando arriva l’ispirazione

Fotografiamo noi stessi, fotografiamo i nostri cari, animali domestici compresi. Fotografiamo quello che mangiamo, fotografiamo quello che ci piace e anche quello che non ci piace. Siamo reporter che fanno la telecronaca delle propria esistenza attraverso il linguaggio delle immagini. Si corre sempre ma capita quel momento in cui la parte più autentica e sognatrice di ognuno di noi si ferma, a dispetto del tempo che incalza, e nota qualcosa o qualcuno. E magari “vediamo” il cielo ambrato del tramonto; a quel punto la fotocamera diventa un naturale prolungamento dei nostri occhi e del nostro sentire e il bisogno di fare una foto diventa impellente.

Il Digital Marketing non ha ignorato questa inclinazione dell’essere umano in contesti sociali che sono oramai ubriachi di visual. Gli individui amano il visual, vivono di immagini e continuano a ricercarne in continuazione. Ed ecco che social come Instagram (non a caso acquistato da Facebook), Pinterest, e svariate App di fotoritocco rapido a supporto, diventano indispensabili nella vita di tutti i giorni. Tutto ciò modifica le abitudini e, paradossalmente, anche gli stili di vita. Pinterest, social ispirazionale famoso per la varietà e la qualità di immagini patinate e talvolta avanguardistiche, gareggia con Google Images per la ricerca di immagini da parte degli utenti. L’immagine, pur essendo suscettibile di interpretazioni culturali, risulta indubbiamente più diretta della parola poiché abbatte le barriere linguistiche. Per questo l’immagine ha sempre un forte potere evocativo. L’estetica e l’equilibrio della composizione sono fondamentali; questo lo sa bene l’intero Star-System che, oramai, non può più fare a meno dei “Posing Coach”, figure professionali che spiegano come venire bene in foto.

La fotografia per essere di effetto, oltre ad avere precisi meccanismi narrativi, deve essere prima di tutto tecnicamente perfetta per esprimere al meglio ciò che vogliamo cogliere e comunicare. Prima di tutto bisogna porsi nell’ordine di idee che un buono scatto non ha bisogno di molto fotoritocco, quindi, chi ben inizia è a metà dell’opera.
A tal proposito ci sono 9 elementi da tenere in consierazione:
– il soggetto, spesso è utile cercare un punto di vista diverso;
– la scena, trovare una giometria del fotogramma che la renda ben bilanciata;
– regolare la profondità di campo;
– la composizione che deve essere armonica;
– la luce che va letta ed interpretata (è utila allenarsi a scattare anche quando le condizioni meteo non sono ottimali);
– mettere a fuoco con precisione per ottenere sufficiente nitidezza;
– l’esposizione;
– cercare di ammorbidire la luce del flash;
– utilizzare il treppiede.

In sintesi per realizzare un buono scatto occorre sicuramente far molta pratica. I tecnicismi e la padronanza della macchina non sono sufficienti poiché, contestualmente, bisogna allenare anche l’occhio e la mente. Teoria e pratica sono fondamentali per fissare in uno scatto un momento che può essere frutto di un nostro soggettivo stato d’animo, di un momento vibrante che vogliamo catturare e rendere nostro per sempre, magari condividendolo con qualcuno a cui teniamo. Per far ciò è indispensabile utilizzare una macchina fotografica in modalità manuale soprattutto per il fatto che, in questo modo, è possibile dar voce ad un proprio stile personalizzando un’immagine…e chi oggi non vorrebbe essere brillante ed originale in un mondo che è in overload di visual?

E tu vorresti scattare? Allora vai al link.

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