Linkedin per Aziende

LinkedIn è uno strumento per trovare lavoro: come può essere utile a un’azienda che non cerca nuove collaborazioni?
LinkedIn è una piattaforma verticalizzata sul business, che può essere utilizzata per portare a termine diversi goal. I consulenti possono usarlo come leva di personal branding per trovare nuovi clienti, alcuni tipi di aziende possono usarlo per studiare nuovi partner, altre possono sfruttarne la rete per individuare eventuali prospect.
Ciò che c’è da capire su LinkedIn è che non si tratta banalmente di un circuito per mettere on line il proprio curriculum.
LinkedIn è una piattaforma di networking con un proprio circuito di advertising, delle proprie regole di content e community management, delle proprie logiche conversazionali e relazionali.
Un’azienda non dovrebbe andare su LinkedIn solo perché è alla ricerca di nuove collaborazioni: un’azienda dovrebbe presidiare anche LinkedIn come canale di comunicazione per diventare un’azienda in cui i migliori talenti del proprio settore desiderano costruirsi un futuro, i migliori prospect scelgono di avviare una partnership e i clienti già acquisiti sono ambassador della serietà del brand.
LinkedIn è una piattaforma di advertising cara: non è meglio usare Facebook?
La domanda è sempre una e una soltanto: cara rispetto a cosa? Rispetto a un like che non converte o rispetto a una manciata di views non profilate su Facebook?
Non esistono circuiti di advertising “cari e basta”: esistono circuiti di advertising più o meno efficaci per il nostro mercato di riferimento. Senza prima aver effettuato un test, esistono solo circuiti push di cui non conosciamo i costi e che “per sentito dire” possono apparire più cari rispetto ad altri.
Il circuito di advertising Facebook, quello di LinkedIn (e SlideShare) e il circuito adwords possono essere usati come leve complementari di marketing: solo alla fine di un’azione congiunta di digital advertising possiamo definire quali sono i canali più adatti alla nostra strategia di business.

Perché dovrei venire a questo corso? ( O perché dovrei convincere il mio responsabile a investire tempo in questo corso).
Investire tempo nella formazione è la miglior forma di assicurazione che potrai stipulare per garantirti un futuro migliore.
LinkedIn è una piattaforma di networking in continua evoluzione. Considerarla solo uno spazio per caricare il proprio CV è limitante e lascia il fianco scoperto a numerosi competitors.
In questo corso estremamente pratico affronteremo casi studio realmente progettati e seguiti, personalizzeremo la tua esperienza di fruizione per renderla il più possibile aderente alla tua esperienza lavorativa, metteremo insieme in pratica quanto imparato.
Investire su questo corso è un investimento su stessi e sul proprio network: se anche questi motivi non ti bastano, siamo sempre a disposizione per un caffè per chiarirci le idee e confrontarci insieme.

Youtube per Aziende

YOUTUBE PER AZIENDE

intervista di Danilo Bitti a Valentina Vellucci

Perché un’azienda dovrebbe usare YouTube come leva di marketing?
Per lo stesso motivo per cui un negozio di scarpe non lascia la stessa vetrina con le stesse calzature per 20 anni di fila. Le abitudini di consumo dei nostri clienti stanno cambiando ed è necessario avere una strategia per intercettare il nostro target al fine di ottimizzare le vendite.
“No è che YouTube non funziona”, “Non vendo perché c’è la crisi”, “Un mio amico ha provato YouTube e non ha funzionato” sono affermazioni dettate dalla pigrizia: sono giustificazioni che un buon imprenditore e un buon consulente non dovrebbero considerare nella propria strategia di marketing.
YouTube ha oltre un miliardo di utenti, quasi un terzo di tutti gli utenti su Internet, e ogni giorno le persone guardano centinaia di milioni di ore di video su YouTube e generano miliardi di visualizzazioni.
Il numero di ore che le persone trascorrono a guardare video, noto anche come tempo di visualizzazione, su YouTube aumenta del 60% su base annua, la crescita più rapida registrata in 2 anni.
Insomma, siamo solo alla punta dell’iceberg e mi sembra di aver gia trovato oltre un miliardo di ragioni per usare YouTube come leva di marketing!

YouTube è un social solo per le grandi aziende?
YouTube è un social per le aziende che sanno raccontarsi: grandi o piccole che siano, chi sceglie di presidiare YouTube come leva di marketing deve avere il coraggio di raccontarsi.
Andare su YouTube con lo slide show animato del proprio catalogo non vuol dire presidiare YouTube.
Fare un video a presa diretta del proprio punto vendita non vuol dire presidiare YouTube.
Caricare sul proprio canale uno spot per la tv del 1982 non vuol dire presidiare YouTube.
Produrre e distribuire dei contenuti in linea con i linguaggi comunicativi di YouTube per promuovere un determinato obiettivo aziendale: questo è un obiettivo perseguibile da piccole e grandi aziende che scelgono di presidiare YouTube

YouTube oppure Facebook: qual è il social migliore per gestire i propri video?

Quello che permette di profilare al meglio gli utenti. Non esiste una piattaforma migliore di un’altra in assoluto: durante il corso affronteremo dal vivo il modello di raccolta dati di Facebook e quello di YouTube, per capire quale può adattarsi maggiormente alle nostre esigenze.
Personalmente, per ora, dal punto di vista della raccolta dati e profilazione utente preferisco YouTube, per ciò che concerne le azioni di remarketing diciamo che Facebook sta iniziando incuriosirmi…e non poco!

Come si fanno i video virali su YouTube?
Con la stessa ricetta con cui si creano le fan page perfette, le immagini a effetto wow e altre scemate del genere. I video virali a priori non esistono. Esistono dei prodotti di video marketing che se distribuiti al giusto pubblico potrebbero acquisire un alto tasso di viralità. Lo stesso GanGnam Style è un fenomeno virale costruito a tavolino grazie a una solida strategia di marketing e video seeding.

3 buoni motivi per cui un’azienda o un freelance dovrebbero iscriversi a questo corso?
Ottimizzare le proprie strategia di marketing
Valutare metodi alternativi ai classici processi di vendita al fine di migliorarli
Non lasciare il fianco scoperto ai competitors!

per info sul corso clicca qui CORSO YOUTUBExAZIENDE

Negoziazione e negoziatori

Sono tempi duri oggi per i negoziatori, la vita a livello professionale ed in generale è più confusa! Confuse sono le persone e le loro aspettative talvolta difficili da decifrare. E’ molto facile fare degli errori che spesso arrivano a compromettere anche relazioni durature.

Migliorare le proprie capacità di negoziazione è sicuramente possibile attraverso l’esercizio , una buona capacità di osservazione e l’apprendimento continuo. In questa ottica cerchiamo di buttare giù qualche certezza.

Cosa si intende per negoziazione? La negoziazione è il processo che ci permette di raggiungere i nostri obiettivi attraverso uno scambio di informazioni volto a raggiungere un accordo con una controparte quando si hanno sia interessi comuni che interessi contrapposti.

Stiamo parlando quindi di uno scambio che arriva ad una conclusione soddisfacente per le controparte che attraverso questa negoziazione ottengono un risultato che ritengono soddisfacente.

Quali sono Le caratteristiche di un buon negoziatore :
– Capacità di ascolto- Di se stessi e dei problemi della controparte, non siete soli, non si realizza uno scambio senza un equilibrio dei valori messi in gioco, vincerete solo se anche la controparte che accetterà l’accordo si sentirà soddisfatta, dovete subito cercare di capire come
– Creare relazioni efficaci- lo scambio non è mai solo un scambio di valori ma anche di emozioni, di prospettive, di contesti, di non detti. Cercate di essere chiari e autentici fate percepire il valore delle vostre proposte , e arricchite il peso delle relazioni curando gli elementi di contorno
– Capacità di presentazione- non avrete una secondo possibilità di fare un prima buona impressione, l’impatto iniziale crea una disposizione o un indisposizione all’ascolto successive lancia delle aspettative che potrebbe essere duro recuperare
– Non siamo noi come persone ad essere messi in gioco- non somatizzate le trattative parlano gli interessi che portate nella negoziazione e non dimenticate mai di sentirvi ok come persone , non è un giudizio su di voi pertanto non deprimetevi o arrabbiatevi, prendetela con filosofia e continuate e negoziare
– Preparazione- documentatevi, informatevi, chiedete il più possibile riducete l’imprevisto ad uno spazio il più possibile limitato, vi sentirete più sicuri e sarete più capacità di gestire gli imprevisti, fate prove, simulate prefigurate i possibili ostacoli
– Riesame follow up riprogrammazione- ricapitolate , condividete, sintetizzate le conclusioni e riprogrammate date futuro alle vostre negoziazioni create prospettive di lungo periodo
La negoziazione fa parte della nostra vita più di quanto non immaginiamo, con nostra moglie, dal fruttivendolo, quando decidiamo cosa fare la sera con gli amici è un abilità della quale sicuramente si potrebbe far tesoro non solo nella vita professionale.
Per questo il 6/02 presso la nostra struttura si terrà un workshop dedicato all’argomento che vi consigliamo vivamente di non perdere anche per scoprire di più rispetto a quanto accennato sopra…. tutte le info a
workshop capacità negoziazione

COME FARE UNA PRESENTAZIONE EFFICACE?

Nella vita lavorativa di molte persone, la capacità di produrre presentazioni efficaci è diventata sempre più importante. Come farle? Cosa scrivere? Come sistemare nel modo migliore le informazioni? Quali supporti visivi scegliere? Le risposte a queste domande sono infinite e fondamentalmente la risposta più giusta è “dipende”.
Il primo consiglio è quello di diventare consapevoli delle proprie caratteristiche di comunicatore pubblico eppoi scegliere di conseguenza.

COME SI DEVE RACCONTARE UNA STORIA?

Prima di tutto pianificate la struttura, mettetevi a tavolino ed organizzate i contenuti, previsualizzate lo sviluppo del discorso, usate l’ironia che non fa mai male un sorriso non costa nulla in fondo, ricercate la sintesi e la semplicità, sfruttate le pause, curate il visual nel miglior modo possibile. Utilizzate le storie ed i racconti porteranno colore e coinvolgimento.

COME COSTRUIRE UNA PRESENTAZIONE EFFICACE-A LIVELLO VISIVO?

Quando tutte le info vi saranno chiare in mente sarà più facile affrontare questa fase più editoriale potremo dire, utilizzate foto e se possibile illustrazioni professionali, sfruttate siti come shutterstock o fotolia per avere foto professionali a pagamento, o unsplash e gratisography per immagini di buon livello free.
Occhio ai caratteri scelti i font parlano più di quanto pensate, le strutture , i capitoli sono parte integrante della vostra presentazione.

QUALI SOFTWARE UTILIZZARE PER UNA PRESENTAZIONE EFFICACE

Il classico powerpoint è sicuramente il più utilizzato, ma presenta dei limiti di carattere visuale ed estetico, interessanti le possibilità fornite da Canva, Prezi, keynote, google drive tutti strumenti che vi consigliamo di approfondire.

13 dicembre Waiting for – l’attesa si fa evento

Un evento in co-marketing in attesa del natale e dell’anno nuovo.

L’attesa si fa evento all’interno del club vela di Civitanova Marche in un atmosfera insolita prenatalizia vista mare.

“WAITING FOR” è il titolo di questo aperitivo con musica soul funk & house garage solo in vinile con cui abbiamo aiutato a promuoversi una serie di realtà commerciali del territorio approfittando per fare gli auguri ai tanti che ci hanno scelto come fornitori di servizi di consulenza e formazione

Ux Design x tutti e per tutto

COS’È LA USER EXPERIENCE DESIGN?

Per Ux si intende lo studio delle esperienza d’uso dell’utente di un prodotto, servizio o sistema. La cosiddetta “usabilità” di un prodotto sembra andare verso un concetto più ampio di analisi che abbraccia tutte le interazioni con interfacce mediali che potrebbero incontrare gli utenti.

COSA ANALIZZA LA UX DESIGN ?
3 sono le caratteristiche da pesare nello svolgimento di queste analisi: Condizioni dell’utente ed esperienza d’uso precedente, le Caratteristiche del sistema Esperienza di utilizzo.
Ultimamente si parla molto di usabilità ed interactive analysis essendo diventata essa sicuramente determinante per il successo di prodotti e servizi fruiti online, ma come si evince della indicazioni precedenti l’argomento è trasversale e può essere applicato in più ambiti.

COSA FA MATERIALMENTE UN ESPERTO DI UX ?
Fondamentalmente analizza, media , simula , fa ragionare, si mette nei panni del committente cerca di capire quali sono le sue aspettative, poi sposta la riflessione sull’utente cercando di capire quali potrebbero essere le sue reazioni immaginando profili diversi magari di utilizzatori, cercando di arrivare ad una sintesi che possa correggere delle impostazione viziate all’origine (leggasi i produttori fanno prodotti secondo il solo loro pensiero) L ‘Ux professional deve essere pertanto un buon mediatore, deve riflettere e far riflettere le parti sugli ambiti rilevanti su cui è necessario avere una posizione chiara per non tradire la propria identità e avere prodotti che nell’esperienza di utilizzo siano in linea con le aspettative create dal brand. Il percorso che vi proponiamo su l’ux vi trasferirà tecniche (benchmarking, personas, mentalmodels) per favorire la riflessione, per stendere i requisiti, vi racconterà storie di ux, e linee guida da seguire per aumentare la possibilità di avere una buona esperienza di utilizzo.

Public Speaking – Impara a parlare in pubblico

Quante volte, di fronte a un invito ad alzarci in piedi di fronte a una platea, iniziamo a sudare, non abbiamo il coraggio di cercare il contatto visivo dei presenti, blocchiamo e irrigidiamo la nostra gestualità; soffochiamo i toni e il volume di voce; non riusciamo a trasmettere messaggi efficaci al pubblico che si ha di fronte?

Dall’antichità a oggi l’arte dell’espressione orale, in particolare di fronte a un pubblico, ha permesso a personaggi di prestigio di trasmettere le proprie idee e di esercitare una leadership, in grado di influenzare pensieri e azioni. Oggi, in molte attività professionali, ludiche o private, l’arte del parlare in pubblico non può essere intesa come una qualità rara, bensì come un’esigenza professionale, quindi una capacità sviluppabile attraverso la messa in pratica di tecniche e strumenti volti al miglioramento della comunicazione.

CHE COSA È IL PUBLIC SPEAKING?

Tradotto letteralmente è “parlare in pubblico”. E’ semplicemente l’arte di comunicare di fronte a un pubblico, di qualsiasi tipologia si tratti. E come tutte le arti, è caratterizzato da un insieme di tecniche e strumenti, in questo caso volti a migliorare la qualità comunicativa.

QUALI CARATTERISTICHE HA IL BUON PARLATORE PUBBLICO?

Sa bene come accattivarsi la simpatia del pubblico; è capace di concentrare l’attenzione dell’audience su di sé; sa come rendere estremamente efficace la sua capacità comunicativa.

PERCHÉ OGGI È COSÌ IMPORTANTE SAPER EFFETTUARE DELLE PRESENTAZIONI EFFICACI?

Sul piano aziendale, c’è meno tolleranza verso coloro che, chiamati a svolgere una presentazione o condurre una riunione, manifestano impaccio ed evidenti lacune sul piano comunicativo. Le nuove tecnologie multimediali e l’uso di personal computer hanno creato aspettative più elevate sulla comunicazione. Le nuove competenze da sviluppare sono da ricercare nelle strategie comunicative di forte impatto persuasivo. Oggi siamo meno indulgenti di fronte a un professionista che di fronte a una platea tradisce una chiara tensione emotiva, oppure si perde in un fiume di parole che non seguono un filo logico, o, ancora, si smarrisce di fronte alla prima domanda o obiezione.

I NEMICI DEL PUBLIC SPEAKING?

Innanzitutto l’ansia e di conseguenza la paura. Agiscono nei vari aspetti della comunicazione: il respiro, la voce, la postura, lo sguardo, i gesti. Da cosa deriva l’ansia? Dalla paura di dire cose poco interessanti; dalla paura di essere noiosi; dalla paura di non essere compresi. Queste sensazioni ci portano ad essere sommari, approssimativi, disinteressati a ciò che stiamo dicendo e portano la comunicazione in pubblico ad essere poco o per nulla efficace, quindi non venderemo mai il nostro prodotto, non convinceremo mai della validità del nostro metodo esposto, non esorteremo mai a partecipare ai nostri seminari.

Il minicorso dedicato al public speaking ci permetterà di esercitare con efficacia la nostra capacità di comunicazione in pubblico, con l’aiuto di un attore professionista Oscar Genovese, verremo introdotti in un percorso didattico ricco di prove pratica che permetterà di fare un grande salto di qualità nell’efficacia delle ns presentazioni.

Social Media_Studi di Architettura

Studi di Architettura e Social Media

Non c’è storia: gli studi professionali e i Social devono dialogare!

Come già detto nel precedente post i Social Media rappresentano oggi un importante strumento di comunicazione: sono indiscutibilmente un fondamentale supporto a tutte le attività aziendali. Ogni realtà dovrà scegliere in relazione alle proprie specificità e necessità i canali Social più strategici e funzionali al raggiungimento degli obiettivi. In questo articolo iniziamo ad esplorare la vasta galassia degli studi professionali focalizzandoci sugli studi di architettura e design.

Social media per studi di architettura, alcuni degli aspetti positivi:

  • sono dei canali gratuiti o comunque a basso costo;
  • sono ottimi strumenti di recruiting;
  • possono fungere da focus group per ricerche;
  • creano occasione per tessere relazioni professionali anche off-line;
  • danno modo di offrire e ricevere formazione intervenendo e partecipando a gruppi e a forum tematici;
  • permettono di proporre la propria consulenza e professionalità anche attraverso vie informali;
  • sono un’opportunità per sondare il proprio target offrendo la miglior soluzione per ottenere alti livelli di realizzazione con quadri economici mirati alle esigenze dei clienti;
  • possono essere degli ottimi “contenitori” per il portfolio dello studio;
  • permettono di rivolgersi con tono friendly allo staff di collaboratori e ai clienti; ciò permette a tutti gli attori (poiché, si sa, alcuni progetti sono realmente articolati) di comprendere la complessità dei lavori;
  • sono di estrema utilità poiché forniscono immediatezza nel mantenersi in contatto nelle varie fasi dei progetti.

Quindi la regola aurea è sempre quella: non semplicemente esserci ma “esserci” in modo attivo, bisogna curarsi di avere degli account ben fatti, contenuti freschi e cioè post originali e significativi in grado di attrarre la curiosità dei propri follower, portare avanti un monitoraggio continuo per dialogare con il target, intrattenere etc.

Ma parliamoci chiaro, quali potrebbero essere i canali giusti?
Noi suggeriamo: Facebook, Google +, LinkedIn, Twitter, Tumblr e sicuramente Pinterest ma anche Instagram.
Da non dimenticare ovviamente gli immancabili portali e/o Social di settore come “Europa Concorsi”, “Archiportale”, “Archilovers” etc.

Non trascurate l’importanza di questi canali abbiamo seguito da vicino alcune realtà di questo settore che sono riuscite a creare importanti contatti internazionali.

Social Media Marketing Oltremeta

SOCIAL NETWORK: AD OGNUNO IL SUO

SAPETE QUALI SONO I SOCIAL DA PRESIDIARE?

I social media sono gli strumenti che utilizziamo per condividere contenuti. Concretamente sono dei software: un gruppo di applicazioni basate sul Web 2.0 grazie alle quali è possibile lo scambio e la creazione di contenuti generati dagli stessi utenti. I “social network” rappresentano la “rete sociale” di persone che interagiscono in base ai diversi rapporti e interessi che li legano e spesso costruiscono una “community” proprio intorno alle loro passioni dando vita ad una struttura sociale fatta di relazioni tra individui, gruppi e organizzazioni. l social sono dunque un veicolo per interagire e condividere le informazioni con una community.

Oggi i mercati sono costituiti da vere e proprie conversazioni on line da ascoltare, analizzare e gestire. Bisogna partecipare in tempo reale a queste conversazioni per coinvolgere l’utente in maniera efficace ed opportuna.
Ma quali sono gli opinion leader, influencer di settore e i trend della rete che fanno presa sul modo di pensare, di agire dei fan e quindi dei consumatori?
La leva dell’empatia nei confronti del pubblico, in termini di strategia, permette di promuovere sui social in maniera efficace e discreta il proprio settore.
Ma per attrarre l’audience digitale ed ottimizzare le risorse incrementando proficuamente il Social Media ROI (Return of Investment) qual è il primo passo da fare? Sicuramente è consigliabile partire da un’analisi che permetta di pianificare il proprio intervento basandosi sugli obiettivi e sulle caratteristiche dell’attività. Ciò ne determina modi e tempi. Ogni settore (e più in specifico ogni servizio e prodotto) necessita di differenti canali e contenuti in virtù delle proprie peculiarità.

comunque più di una best practice da tener presente che può essere valida per tutti i campi come ad esempio:

  • inserire la pianificazione delle attività di WebMarketing all’interno e in funzione del piano di Marketing tradizionale;
  • rimanere sempre al passo con le funzionalità e l’interfaccia dei Social. Se il Social cambia “aspetto” bisogna sempre adattare i contenuti;
  • mantenere un tono friendly ed immediato evitando banalità e trivialità. E’ importante dare qualcosa che sia interessante, un valore aggiunto;
  • autenticità dei contenuti, una regola è “scrivi quello che ti piacerebbe leggere”. Non bombardare l’audience con il prodotto ma raccontane una storia. Questo permette di non annoiare i follower;
  • fruibilità, correttezza e pulizia dei contenuti. Ad esempio organizzare le immagini in album, non utilizzare il maiuscolo (nel Web equivale ad alzare la voce), scrivere periodi brevi, non inventare hashtag, non postare lo stesso contenuto più volte di seguito, non accentare le parole con l’apostrofo etc.
  • monitorare i feedback per stabilire un oculato orario di pubblicazione;
  • monitorare i competitor ed imparare dai loro errori come dai loro successi;
  • incrociare i Social e farli interagire coordinandoli anche con il sito Web

Sarebbe bene partire sempre dalle buoni prassi che fungono da minimo comun denominatore. Bisognerebbe poi declinare il proprio piano di comunicazione digitale cercando di comprendere quale Social sia più adatto all’azienda cogliendone così al meglio le opportunità. Se si opera nel mercato russo ad esempio sarebbe inutile investire tutte le risorse e il budget su Facebook ignorando “ВКонтакте” (VKontakte), il network più diffuso.

E voi sapete di che Social avreste bisogno?

Social Media Marketing

ABBIATE FEDE: IL SOCIAL MEDIA MARKETING FUNZIONA! – ABBIATE CERVELLO: SAPETE COME FARLO FUNZIONARE?

cosa sarà mai questo “Social Media Marketing”?

Cerchiamo di capirlo insieme. In due parole si tratta di una branca del Marketing online sviluppatasi in seguito alla crescita e diffusione degli altrettanto popolari Social Network. Quando parliamo di “Social Media” ci riferiamo a tutte le tecnologie e pratiche online utilizzate dagli utenti per discutere, condividere (e sempre più spesso contribuire attivamente) a contenuti testuali, immagini, audio e video. Oramai siamo tutti più o meno travolti dal ciclone digitale; proprio per questo, negli ultimi anni, il fenomeno ha assunto un ruolo sempre più di rilievo nelle strategie delle grandi aziende e anche delle PMI.

Gli utenti trascorrono sempre più tempo online ed accedono ai social specialmente da mobile. Avere la possibilità di monitorare l’insieme delle conversazioni che persone, aziende e organizzazioni conducono online è una risorsa preziosissima. Nel Web si fanno ricerche, si trovano informazioni nei forum, nei blog e dai contatti sui Social Network gli utenti si formano e diffondono opinioni.
L’obiettivo del Social Media Marketing è proprio quello di generare visibilità sui Social che giocano un significativo ruolo nelle decisioni d’acquisto. Imparare a utilizzarli, costruire relazioni, ascoltare il mercato e influenzare gli utenti sono la base di partenza per implementare e gestire una comunicazione integrata su tutte le piattaforme del Web 2.0. Tra i principali Social in Italia: Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Youtube, Google Plus e Linkedin.

Attraverso i social si comunica rapidamente con il proprio target e si raggiungono i clienti reali e potenziali. Per ogni prodotto o servizio è necessario calibrare in maniera corretta l’uso di questi strumenti: occorre un’analisi e una strategia tagliata sulle peculiari esigenze dell’azienda. Aprire gli account è gratuito ma diffondere il proprio Brand, curarne l’immagine, coltivare il network di relazioni con clienti e con i fornitori e fare in modo che si abbia un guadagno di ritorno (sia in termini economici e di immagine) ha invece un costo. Il costo è sicuramente di tipo temporale.

I social hanno una valenza ludica e sono utilizzati dagli utenti nel tempo libero ma impiegarli per fini commerciali è un discorso più articolato. Ciò richiede l’analisi del mercato e dei competitor e si basa su una ricerca di informazioni e contenuti che possano essere condivisi in maniera proficua, richiede inoltre un continuo aggiornamento. Ecco perché il Social Media Marketing è un canale di sviluppo del proprio business di considerevole importanza ed ecco perché è consigliabile rivolgersi a dei professionisti che sappiano sfruttare al meglio il potenziale e consentano di avere un ritorno di immagine e di utenza rilevante.

Seguire professionalmente dei canali Social implica in sintesi:

  1. avere un progetto di social media marketing con definizione comune di obiettivi (come ascolto del mercato, lancio di un nuovo prodotto, brand awareness, brand reputation, aumento del traffico sul sito);
  2. stabilire parametri con cui misurare le attività ordinarie e il successo degli ADV (numero visite, followers sui social network, aumento della presenza del brand nelle conversazioni, analisi del sentiment);
  3. redigere un piano editoriale e pianificare una strategia vincente per favorire engagement (partecipare alle conversazioni, per condividere contenuti rilevanti, per interagire con gli utenti e coinvolgerli nelle tue attività online);
  4. monitorare ed analizzare quantitativamente e qualitativamente presenza e reputazione del brand sul web;
  5. essere sempre all’erta e pronti, all’occorrenza, per cambiare rotta in tempo reale sulla scia dei risultati dei feedback raccolti.

La richiesta di attività social media marketing è in continua crescita ma molte aziende si trovano di fronte all’amletico dubbio “Lo faccio internamente o lo faccio fare fuori?”

Beh la risposta è: dipende! Se internamente avete competenze adeguate per i vostri progetti e il tempo necessario per svolgere al meglio queste attività allora Fate Vobis! Ma qualora questo non fosse possibile allora molto meglio esternalizzare a persone specializzate che sicuramente hanno un costo ma sono più appropriate ed efficaci. La vostra azienda conosce le effettive potenzialità di questi strumenti? Spesso, per evitare Epic Fail e danni di immagine, soprattutto per le PMI, è utile affidarsi ad una figura esterna di consulenza.

Ciò permette di ridurre i costi fissi, risparmiare tempo poiché ci si affida ad una professionalità che ha la necessaria esperienza in materia poiché ricordiamo che ci vuole davvero poco per fare errori di comunicazione nel Web.