LOCAL MARKETING: come creare una strategia di successo per la tua impresa

Perchè si parla tanto di local marketing? Ma soprattutto, COS’è? E perchè è così urgente studiare una strategia che sia pensata per il tuo territorio?

Il mondo del digital è in perenne e rapidissima evoluzione, ma stiamo assistendo ad una curiosa inversione di marcia. Si torna a parlare con il vicino di casa, si torna a creare relazioni, si sfrutta l’online al servizio dell’offline. Qualche tempo fa c’era chi ipotizzava una trasformazione pienamente digitale del mondo del commercio, i punti vendita fisici sarebbero spariti lasciando il posto esclusivamente a luoghi virtuali in cui fare acquisti. Oggi possiamo dirvi che mai previsione fu più sbagliata.

Ci serviamo dei mezzi che la tecnologia mette a disposizione per raccogliere informazioni, per consolidare l’idea che abbiamo di un’azienda, per confermare quello che un’amico ci aveva detto mesi fa riguardo quel ristorante in centro…

La globalizzazione non ha portato all’appiattimento, ANZI! Ci ha spinto a ricercare le nostre unicità e a metterle bene in evidenza agli occhi dei nostri potenziali clienti, ed è proprio per questo che avere una strategia di local marketing è considerata adesso un’urgenza per le piccole e medie imprese, e non solo.

Ma cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando, e soprattutto da dove possiamo cominciare per parlare di una strategia local.



Cos’è il Local Marketing?

Per Local Marketing si intende l’insieme di attività di comunicazione e promozione messe in atto dalle imprese, il cui obiettivo è far arrivare gli utenti in un luogo fisico, dove verrà completata la transazione, e quindi avverrà l’acquisto.* Il cliente potenziale, presente solo virtualmente, online, diventa cliente reale varcando la soglia del vostro punto vendita.

Il 64% dei consumatori fa ricerche online prima di entrare in uno shop, ed il 74% dei consumatori che invece cerca informazioni online su uno store lo visita nelle successive 24 ore ( il 28% effettua poi concretamente un acquisto). Questi dati non ci stupiranno, visto che tutti noi ci comportiamo nella stessa e identica maniera.

Google ha rivoluzionato il nostro modo di fare acquisti ed esperienze. Chiediamo a “lui” prima di fare qualsiasi scelta, chiediamo indicazioni su come arrivare nello shop che stiamo cercando, chiediamo i feedback dei clienti che già ci sono stati. La notizia più che positiva è che Google è proprio dalla parte delle imprese locali. Il colosso californiano mette a nostra disposizione la miriade di informazioni che ha a disposizione per migliorarci la vita, e gli affari.

Grazie al Local Marketing possiamo individuare con precisione il nostro target, circoscriverlo e creare campagne di advertising mirate a centrare il bersaglio, senza disperdere energie e risorse.



Da dove comincio?

Innanzitutto, dalle persone. Il marketing è fatto di persone, le aziende anche. Partite da chi vi circonda, dalla vostra identità, dal vostro passato e presente, per cercare di capire dove arrivare in futuro. Cominciate a conoscere i vostri consumatori. Diventate veri esperti del vostro territorio, delle tipicità, delle storie che abitano i vostri luoghi. E raccontatele.

Diffondete passione, e costruite relazioni forti, reali. A partire dai vostri stessi dipendenti, che se riuscirete ad “appassionare” diventeranno i vostri primi ambasciatori.

Dopo di che, potrete cominciare a mettervi all’opera.



Di cosa ha bisogno un’azienda local?

Prima di tutto, controllate tutte le informazioni che vi riguardano, dal sito aziendale a quelli esterni su cui il vostro nome potrebbe esserci finito per caso. Controllate le indicazioni base, i numeri di telefono, gli indirizzi e le mappe per raggiungervi. Chiunque voglia trovarvi deve avere vita facilissima.

Secondo step: cosa stiamo andando a raccontare? Come voglio raccontarlo? Bisogna avere chiari questi due punti prima di cercare una qualsiasi strategia. Una volta che avrete chiarito questo, lo storytelling correrà in vostro aiuto. Una storia ben raccontata può portare risultati inimmaginabili. Questo perchè abbiamo bisogno di emozionarci e riconoscerci nelle storie che leggiamo, ma anche nei prodotti che acquistiamo. Legare la nostra azienda ad un valore e ad un territorio, e veicolarlo attraverso un racconto che racchiuda le nostre radici e la nostra identità, può rafforzare il marchio e accrescere notevolmente la sua brand awarness.

Lo storytelling al servizio del local marketing permette di avere un filo diretto con i propri clienti, di creare un rapporto di empatia con loro e di costruire la vostra storia giorno dopo giorno, permettendo di mostrare non solo la parte “istituzionale” e visibile a tutti, ma anche i dietro le quinte, il processo per arrivare al prodotto finale, le mani che lavorano i materiali che lo costituiranno.

Dopo di che, assicuratevi che il vostro sito sia ottimizzato per mobile. Ancora oggi, nel 2017, troppe aziende locali non hanno un sito, o se ce l’hanno, non è ottimizzato per mobile. Errore gravissimo, considerando che il 56% delle ricerche da mobile ha un intento local, dove per “local” si intende ogni query di ricerca che abbia una connotazione geografica o che sia effettuata con un dispositivo geolocalizzato.

In aggiunta, considerate anche che gli utenti cambiano sito o abbandonano la sessione se dopo 3 secondi la pagina non è stata ancora caricata. Non perderete solo la fiducia degli utenti ma anche quella di Google che non vi favorirà nelle ricerche.

Ultima cosa, ma fondamentale: affidatevi ad un professionista. Per quanto vogliate bene a vostro cugino che ha la passione per i social media, dovete rivolgervi a chi è in grado di studiare un piano di azione integrato, su più livelli. Le improvvisazioni si pagano nel tempo. Destinate una parte del vostro budget alla comunicazione e alla realizzazione di una strategia studiata per l’azienda, per raccontarvi e creare una community fidelizzata intorno al brand, e questo è possibile soltanto lavorando con un esperto del settore.



Come strutturare una strategia di local marketing

Adesso possiamo pensare ad una vera e propria strategia. Dovrete scegliere il mix più adatto a voi, in un delicato equilibrio tra online e offline. La sola presenza online serve poco e niente infatti, specie nel local. Abbiamo bisogno di un piano d’azione, di obiettivi chiari e di metodi per misurarne i risultati. Vediamo insieme quali azioni potrebbero esservi utili:

– Eventi locali : vi potrà essere di grande aiuto organizzarli o essere presenti ad eventi nei dintorni della vostra azienda. Create una rete di partner e prendete contatti con le testate giornalistiche locali, vi saranno utili per inserire i vostri link nei loro articoli o per citare loro nei vostri. In questo modo riuscirete a farvi conoscere al di fuori della vostra rete di contatti, e incuriosire nuovi potenziali clienti.

– Incentivi per i vostri clienti : che sia un coupon per un cliente abituale, o uno sconto per un nuovo cliente, il vostro obiettivo è fidelizzare. Offrite un incentivo anche solo per una una recensione sui social, perchè saranno di vitale importanza nelle ricerche degli utenti futuri. Perchè, se ci riflettete, di chi ci fidiamo quando dobbiamo scegliere un ristorante, un albergo, o un’azienda? Dei cartelloni pubblicitari visti per strada o del consiglio del nostro caro amico che conosciamo da anni? Appassionate la gente dei vostri prodotti, e pioveranno recensioni spontanee, nel frattempo, invogliate chi è già vostro cliente a farlo. Destinate tempo e risorse alla reputation management, che non è da sottovalutare, dovrete essere in grado, infatti, di gestire anche le recensioni negative, qualora arrivino.

– Digital pr: come abbiamo già detto, le relazioni sono fondamentali e un piano di digital pr potrebbe decretare il successo della vostra impresa.

– Social Media: Create contenuti di valore, condivisibili dagli utenti, facendo attenzione al visual. Cercate l’interazione con gli utenti, generando dibattiti e conversazioni su argomenti “caldi” (chiedete aiuto a Google Trends per questo). I contenuti devono essere in grado di intrattenere ma anche (e soprattutto) di risolvere problemi. Pianificate il calendario editoriale ma lasciate spazio a live e dirette.

– Facebook Advertising, che permette di arrivare ad un target mirato e circoscritto con precisione, e soprattutto monitorare i risultati.

– Blog: affiancare ai social una costante attività di blogging un potrebbe essere una scelta decisiva. E’ necessaria una content strategy lineare che valorizzi le vostre attività, vi presenti come “esperti” del vostro settore e al tempo stesso permetta alla vostra community di riferimento di sentirvi vicino a loro e alle loro esigenze, proprio perchè ne conoscete le tradizioni, le abitudini, i problemi e le virtù.

– Email marketing: Una buona campagna di newslettering potrebbe essere un’ottima alleata per raccogliere contatti, parlare in maniera diretta con i vostri clienti e tenerli aggiornati sulle novità riguardanti l’azienda. Anche qui, l’abilità del content strategist permetterà di rendere una newsletter accattivante e gradita. Potreste pensare di raggruppare i vostri utenti in sottogruppi, in base ai loro interessi o ai loro acquisti più recenti e inviare contenuti studiati appositamente per ciascun gruppo.

– Video marketing: Una buona strategia di content marketing deve prevedere anche una sezione dedicata al video. La consultazione di siti e social è sempre molto rapida, i testi lunghi non invogliano l’utente a proseguire, mentre i video risultano sempre più accattivanti proprio per la loro fruizione immediata, che può quindi essere integrata nella nostra strategia.

– Google My Business: impostatelo in maniera corretta e sfruttate i tool che lo stesso Google vi mette a disposizione. Utilizzate anche Google AdWords e soprattutto Google AdWords Express, pensato appositamente per le piccole e medie imprese, caratterizzato da rapidità e semplicità di utilizzo, un prezioso alleato per una strategia local. Potrete infatti pubblicare annunci geolocalizzandoli e individuare con precisione il vostro target.

– Remarketing: ovvero quel processo che permette di far visualizzare il proprio annuncio a chi è già entrato in contatto con la nostra azienda, visitando il vostro sito o effettuando un acquisto, ad esempio.

– Local SEO, ovvero l’insieme di attività di ottimizzazione per i motori di ricerca basate sul fornire risultati di ricerca rilevanti in base a una precisa localizzazione e a una determinata local search.


Per concludere, possiamo dirvi che esiste una ricetta giusta per ognuno di voi, ma non per tutti! La sola presenza, sia fisica che virtuale non basta, ma in che modo essere presenti è tutto da studiare e verificare.

L’obiettivo finale rimane quello di portare all’interno del vostro punto vendita fisico il cliente che è entrato in contatto con voi tramite il web, ma nel mezzo delle due azioni avete un mare di possibilità per rendergli il percorso piacevole.



* F. Antonacci, C. Carriero, Local Marketing, Strategie per promuovere e vendere sul territorio, Hoepli, 2017