LA RESILIENZA PSICOLOGICA COS’E’? Perché coltivarla? 7 consigli

La resilienza, chi non ne vorrebbe di questi tempi?
Si tratta di un valore che tutti dovrebbero migliorare! In questo tempo così difficile non farebbe male aumentare il livello di resistenza alle avversità di ognuno di noi e della nostra società, non trovi?
Ma come fare? Qual’è l’atteggiamento mentale giusto? Esploriamolo insieme.
La resilienza psicologia / significato
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“E’ un mondo difficile… vita intensa… felicità a momenti… futuro incerto”.
Non sbagliava il mitico Tonino Carotone in una hit indimenticabile della mia gioventù, si perché oramai lo scenario in cui le nostre vite e attività si svolgono è stabilmente incerto, contraddittorio, variabile, difficile da decifrare (… questa è la nuova normalità per chi non l’avesse ancora capito).
Crisi e fallimenti non sono eventi rari anzi, la nostra capacità di resistere alle avversità e reagire andando avanti è continuamente messa alla prova. Cerchiamo quindi di entrare un po’ più nel merito di questo attributo iniziando a capirci qualcosa in più!
Cos’è la resilienza?
Etimologicamente la parola deriva dal latino “re-salire” (rimbalzare, saltare indietro, rimbalzare) e se cerchiamo su google abbiamo queste due definizioni:
- Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.
- In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.
“Mi piego, ma non mi spezzo” stiamo parlando di questo in sostanza, cioè della capacità degli individui di resistere a traumi, fallimenti, avversità più o meno gravi e continuativi nel tempo ritornando ad un stato di normalità e, nonostante tutto, andare avanti.
La resilienza quindi è una caratteristica di ognuno di noi (si ce l’abbiamo tutti chi più, chi meno), essa ha a che fare con questo “cambio di senso” attribuito all’avversità che viene ricontestualizzata in modo funzionale alla continuazione di un percorso. Le persone resilienti soffrono lo stesso, magari anche di più rispetto ad altri, ma reagiscono, riescono a dare un senso al momento che stanno vivendo continuando a persistere nei loro obiettivi, nel loro cammino.
Essere resilienti significa fare pace con la propria vulnerabilità, ricercando la forza all’interno della consapevolezza del limite – parafrasando Malaguti.
La resilienza è pertanto una dimensione molto collegata al livello di consapevolezza dell’individuo… più so chi sono, più so che voglio, più so perché lo voglio… maggiore sarà la mia capacità di reagire e ridare senso alla situazione negativa che stiamo fronteggiando.
Dovremo pensarla quasi come una caratteristica della motivazione e in effetti nelle persone resilienti la motivazione non viene meno, non è abbattuta dalle difficoltà bensì si rianima e rilancia attraverso di esse.
Bene, abbiamo detto quindi che la resilienza è una caratteristica potenziale di ognuno di noi, aggiungiamo ora che essa è composta sia da elementi interni alla persona che da elementi esterni.
Se volete scavare di più a riguardo consigliamo la lettura di questo articolo dell’America Psicological Association qui.

Come allenare la resilienza
Costruire una resilienza duratura passa attraverso una serie di elementi:
- L’ottimismo e l’autostima
- L’apertura al cambiamento
- L’autoefficacia percepita
- La speranza nel futuro
- Il supporto sociale
- Capacità di problem solving
Sottolineerei soprattutto due elementi che potrebbero non essere così immediati: il proprio senso di autoefficacia è determinante per avere un buon livello di resilienza.
Esso pertiene la capacità percepita dell’individuo di incidere sul proprio destino, di avere il controllo di fatti e contingenze che si trova ad attraversare, riuscendo ad impattare su di essi per raggiungere ciò che vuole. Probabilmente nessuno ha il controllo completo del tutto, ma percepire di poter incidere, di poter cambiare le situazioni con il proprio operato è determinante.
Altra importante sottolineatura è collegata al supporto sociale, noi non siamo soli viviamo immersi in relazioni sociali che possono aiutarci e sostenerci nei momenti difficili. Essere consapevoli che questo possa essere un canale accessibile ci rende più resilienti.
Da soli si è più deboli, insieme lo siamo meno, l’uomo è un’animale sociale e questa variabile ha un peso all’interno anche della capacità di reazione del singolo o dei gruppi.

La resilienza? Tu a che punto sei? Come puoi migliorarla?
Se non vi sentite particolarmente resilienti non abbiate paura, si può migliorare! Come?
- Imparando a lavorare per obiettivi perseverando nel lungo periodo. Abituarsi a inseguire un risultato nel tempo, pianificando azioni, osservando i risultati correggendo la rotta è un’ottima abitudine.
- Allenandosi a mantenere l’attenzione sulle situazioni ed emozioni positive anche nella tempesta, celebrando adeguatamente i propri successi e diminuendo le lamentele sterili, soprattutto noi italiani siamo bravissimi a piangerci addosso e condannarci.
- Prendendosi la responsabilità dei propri errori ed imparando le lezioni del passato – l’errore è una fonte preziosa di apprendimento e rafforzamento individuale, oltre ad essere inevitabile.
- Imparando ad essere più “impermanenti”, a vedere cioè con più distacco le cose che accadono sviluppando la nostra capacità di osservazione oggettiva del tutto.
- Prendendosi cura di se stessi – e aumentando le nostra capacità di ascolto individuale – quando siamo fuori fuoco difficilmente potremo essere resilienti.
- Praticando il supporto sociale verso gli altri e osservando l’effetto positivo conseguente che si ottiene sia verso gli altri ma anche verso se stessi!
- Utilizzare il mindfulness, un tecnica che ti aiuta a staccarti dai propri pensieri ed iniziarli a vederli come prodotti della propria mente.

La resilienza è una caratteristica importante se vuoi inseguire i tuoi sogni!
Noi abbiamo più che mai bisogno di “sogni audaci” e di persone che siano in grado di seguirli con coraggio, nonostante i propri limiti, nonostante il limiti del contesto in cui ci troviamo. Persone che accettano di soffrire a lungo per arrivare da qualche parte che sentono di dover raggiungere.
“Non abbiate paura!” come ha detto più di un PAPA perché alla fine se ci neghiamo la possibilità di seguire i nostri sogni, che cosa rimane di noi veramente?
Vi suggeriamo il nostro corso online dedicato date un occhiata alla scheda qui.
Una storia di impresa resiliente ” LA LEGO”
Tutti noi conosciamo la Lego come brand contemporaneo e moderno, come esempio di creatività al servizio dello sviluppo e dell’evoluzione degli individuo, ma la storia di questo brand ci insegno molto sulla resilienza e la capacità di rialzarsi in piedi.
Credo che ogni imprenditore o aspirante tale si sentirebbe fortunato dopo averla ascoltata.
Non mi credete? Ascoltate lo speach che abbiamo realizzato a riguardo con Max Corona di storie di Brand non ve ne pentirete.
RESILIENZA FILM DA VEDERE
Ecco una selezione di film che trattano il tema della resilienza in modo profondo e ispiratore, imprescindibili per chiunque voglia approfondire questa tematica.
1. La Ricerca della Felicità (The Pursuit of Happyness) Questo film del 2006, diretto da Gabriele Muccino e interpretato magistralmente da Will Smith, racconta la vera storia di Chris Gardner. Gardner è un uomo che, nonostante si trovi senza casa e con un figlio piccolo a carico, non rinuncia mai alla speranza e continua a lottare per costruirsi un futuro migliore. La sua determinazione e capacità di resistere alle difficoltà sono un esempio lampante di resilienza.
2. Forrest Gump Diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Tom Hanks, “Forrest Gump” è un viaggio attraverso la vita di un uomo apparentemente semplice ma dotato di una straordinaria forza interiore. Nonostante le sue limitazioni cognitive, Forrest affronta ogni sfida con una positività disarmante e una tenacia invidiabile, dimostrando che la resilienza può manifestarsi nelle forme più inattese.
3. Billy Elliot Questo film britannico del 2000 diretto da Stephen Daldry racconta la storia di Billy, un ragazzo che scopre la passione per la danza in un contesto ostile dominato dalla tradizione mineraria della sua famiglia. La determinazione di Billy nell’inseguire il suo sogno contro ogni previsione sociale e familiare rappresenta una potente testimonianza di resilienza.
4. Il Discorso del Re (The King’s Speech) Il film del 2010 diretto da Tom Hooper narra la storia vera del re Giorgio VI d’Inghilterra (interpretato da Colin Firth), che lotta contro una grave forma di balbuzie. Con l’aiuto del logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush), il re riesce a superare i suoi limiti personali e a trovare la propria voce durante uno dei periodi più turbolenti della storia britannica. Un esempio eloquente di come la resilienza possa trasformare le avversità in opportunità.
5. Million Dollar Baby Diretto e interpretato da Clint Eastwood insieme a Hilary Swank, questo film del 2004 segue la storia di Maggie Fitzgerald, una giovane donna che aspira a diventare una pugile professionista nonostante le sue umili origini e l’opposizione della sua famiglia. La sua dedizione incrollabile al pugilato rappresenta un modello esemplare di resilienza fisica ed emotiva.
6. Room Un film del 2015 diretto da Lenny Abrahamson basato sull’omonimo romanzo di Emma Donoghue, “Room” racconta la storia straziante ma piena di speranza di Joy Newsome (Brie Larson) e suo figlio Jack (Jacob Tremblay), tenuti prigionieri per anni in una piccola stanza. La loro forza nel sopportare l’inimmaginabile isolamento e nella ricerca della libertà è una potente testimonianza dello spirito umano.
Questi film non solo offrono storie affascinanti ma anche lezioni profonde sulla capacità umana di resistere alle avversità, adattarsi ai cambiamenti e emergere più forti dalle difficoltà. Guardarli può essere non solo un’esperienza cinematografica arricchente ma anche un’opportunità per riflettere sulla nostra stessa capacità di essere resilienti nella vita quotidiana.
RESILIENZA LIBRI DA LEGGERE
Ecco una serie di libri consigliati sull’argomento resilienza
“Il potere della resilienza” di Robert Brooks e Sam Goldstein. Questo volume offre una guida pratica su come sviluppare la resilienza attraverso strategie concrete e facilmente applicabili nella vita quotidiana. Gli autori, entrambi psicologi di fama mondiale, spiegano come affrontare le avversità con un atteggiamento positivo e proattivo, evidenziando l’importanza dell’autostima e delle relazioni interpersonali.
Un altro testo imprescindibile è “Resisto dunque sono” di Pietro Trabucchi. Questo libro esplora il concetto di resilienza dal punto di vista della psicologia dello sport, sottolineando come gli atleti riescano a superare ostacoli fisici e mentali grazie alla loro capacità di adattamento e perseveranza. Trabucchi offre numerosi esempi pratici e storie ispiratrici che dimostrano come la resilienza possa essere coltivata in qualsiasi ambito della vita. Per chi cerca un approccio più spirituale.
“Il guerriero della luce” di Paulo Coelho è una lettura essenziale. Questo libro, scritto in forma di manuale, raccoglie insegnamenti preziosi su come affrontare le sfide della vita con coraggio e saggezza. Coelho ci invita a trovare la forza interiore necessaria per superare le difficoltà, trasformandole in opportunità di crescita personale.
Un altro volume che merita attenzione è “La forza nascosta” di Angela Duckworth. L’autrice, psicologa dell’Università della Pennsylvania, introduce il concetto di “grit”, ovvero la combinazione di passione e perseveranza che ci permette di raggiungere i nostri obiettivi nonostante gli ostacoli. Duckworth illustra come il successo non dipenda solo dal talento innato, ma anche dalla capacità di resistere alle avversità con determinazione.
Infine, “Antifragile: prosperare nel disordine” di Nassim Nicholas Taleb offre una prospettiva innovativa sulla resilienza. Taleb distingue tra ciò che è fragile, ciò che è robusto e ciò che è antifragile: quest’ultimo non solo sopravvive alle crisi ma ne esce rafforzato. Il libro propone un modo radicalmente nuovo di vedere il mondo e affrontare le sfide quotidiane.
Questi libri rappresentano risorse preziose per chiunque voglia approfondire il tema della resilienza e imparare a coltivarla nella propria vita. Leggerli non solo arricchirà la vostra conoscenza teorica ma vi fornirà anche strumenti pratici per diventare persone più forti e determinate. In conclusione, investire tempo nella lettura di questi testi vi permetterà di sviluppare una mentalità resiliente, capace di affrontare le difficoltà con coraggio e ottimismo.
